Sempre più spesso mi stanno capitando negli ultimi anni matrimoni in luoghi incantati, dove la natura e i paesaggi fanno da cornice a splendide cerimonie e feste, piuttosto che sfarzose ville dove talvolta (sopratutto per noi che lavoriamo in questo ambito) sembra tutto ripetitivo.
Da questa breve premessa non riesco a mascherare la mia preferenza a tema naturalistico, spero che chi ha altri gusti non me ne voglia.
In questa storia siamo in Valle d’Aosta, tra monti e pascoli bellissimi, dove l’uomo trova facilmente il suo ruolo nell’equilibrio della natura. Scegliere la Valle d’Aosta per il proprio matrimonio significa affidarsi a uno dei paesaggi più straordinari d’Italia: monti, pascoli, borghi di pietra e luce alpina che cambia di ora in ora. Per un fotografo di matrimoni come me, lavorare in questo contesto è ogni volta una sfida diversa e ogni volta una soddisfazione enorme.
Oggi voglio raccontare un matrimonio a cui ho partecipato che è stato davvero una festa pazzesca.
Gabriella ed Andrea non sono due sposi che si incontrano sempre, li ho conosciuti la sera prima e fin da subito mi è sembrato di conoscerci da una vita.
Abbiamo lavorato intensamente e con la massima concentrazione sempre, ma ci siamo davvero sentiti parte integrante della festa, come due amici in più che andavano a caccia di foto e video.
Le fotografie di matrimonio in montagna hanno una qualità che la luce artificiale delle location chiuse difficilmente riesce a replicare: la profondità, la texture dell’aria, i colori vivi e reali del paesaggio alpino. Sono elementi che trasformano ogni scatto in qualcosa che va oltre il reportage — diventano memoria di un luogo, oltre che di un giorno.
Questa è la loro anteprima non convenzionale.




































